SANTUARIO DI SAN VITO LO CAPO

in Vito vitae pulchritudo















Il pellegrinaggio

Nel rituale del pellegrinaggio al Santuario, i pellegrini che arrivavano con i carretti da paesi vicini e lontani, giunti alla cappella di Santa Crescenza, si gettavano alle spalle un sasso e si dirigevano, senza mai voltarsi, verso il santuario, per ricordare San Vito che, fedele al comando di Dio, resistette alle tentazioni di farlo. Il gesto diveniva così un simbolo, catartico, avente la forza di liberare il fedele devoto del Santo dalle suggestioni del male, esprimendo al contempo la volontà di fare ingresso nel sacro e nel bene. Messi al sicuro i cavalli nella “stalla del Santo”, i pellegrini si accampavano nella spianata del santuario sotto i carretti. Durante il giorno si partecipava alle sacre funzioni e i pellegrini si facevano ‘leggere’ dal sacerdote (una orazione propiziatoria che si rivolgeva a Dio, invocando la protezione del Santo) ed attingevano acqua ad un pozzo nel Santuario scavato dalle mani dello stesso Santo. Alla sera, la piana del Santuario si accendeva di luci e si dava inizio ai canti e alle danze.
Ancora oggi i devoti del Santo, pellegrini al Santuario, compiono lo stesso arcaico rito, non scritto ma tramandato da una tradizione plurisecolare che testimonia attraverso la
storia che in questo luogo San Vito «opera come in propria casa miracoli infiniti».
La cappella di Santa Crescenza (sec. XV), appendice rituale del Santuario, ricorda il luogo dove la valanga che ha seppellito la città di Conturrana si è fermata ai piedi dei Santi.

Accoglienza



FORESTERIA

Il Santuario dispone, per i suoi ospiti e per chi decide di trascorrere una vacanza a San Vito Lo Capo, di una foresteria situata nella piazza centrale del paese.

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Ringraziano il Santo

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